I guerrieri normanni di Melfi

Marzo 1041: agli inizi di questo mese avvenne un fatto che avrebbe avuto conseguenze inimmaginabili per il Sud d’Italia. Trecento guerrieri, provenienti dalla contea normanna di Aversa, contea sorta nel 1030 come primo insediamento normanno nel meridione d’Italia, guidati da Arduino, topoterete di Melfi, occuparono questa città, posta ai confini dei domini bizantini in Puglia, allo scopo di promuovere un rivola contro l’impero d’Oriente.

Nei mesi immediatamente successivi i cavalieri di Melfi furono protagonisti di un’impresa memorabile, di una vera e propria epopea militare, che avrebbe condotto questo pugno di guerrieri e la piccola armata, che in tutta fretta eran riusciti ad organizzare, a sconfiggere in rapida successione tre grandi eserciti bizantini, accorso per sedare la rivolta.

Nacque così una nuova entità, governata dai cavalieri normanni, chiamata contea di Puglia, con capitale Melfi. Fu l’inizio di una conquista progressiva del territorio, che avrebbe condotto, nell’arco di un secolo, alla fondazione del regno di Sicilia, uno Stato unitario che comprendeva l’intero meridione d’Italia.

Nell’arco di poche settimane, Melfi, da oscura cittadina di confine, divenne una delle città più importanti dell’intero Mezzogiorno italiano. Da allora essa, già sede episcopale, conobbe uno sviluppo tumultuoso, demografico, edilizio ed economico. Un gran numero di mercanti amalfitani ed ebrei, fiutando la possibilità di lauti guadagni, accorse e si insediò stabilmente nella capitale dell nuova contea.

I trecento guerrieri normanni erano capitanati da dodici conti, posti su un piano di assoluta uguaglianza. Ciascuno di essi si ritagliò una sfera di influenza nella cittadina lucana, attraverso la costruzione di dodici palazzi e di dodici piazze, sui quali stabilire il proprio dominio. Inizialmente si affidarono al comando di Arduino, e poi di altri, che non appartenevano alla propria schiera. Quando infine venne eletto uno di loro, Guglielmo d’Altavilla, detto Braccio di Ferro, a capo dei cavalieri normanni e della stessa contea di Puglia, gli stessi territori da conquistare furono ripartiti egualmente tra i conti.

I dodici condottieri, che guidarono i guerrieri di Melfi alla vittoria contro gli eserciti bizantini e alla fondazione della contea, furono Guglielmo Braccio di Ferro e il fratello Drogone figli di Tancredi d’Altavilla, Ugone detto Tuboeuf, Ramfredo, Asclettino, Rodolfo figlio di Barbena, Attolino, Erveo, Rodolfo di Canne, Tristano, Gualtiero e Pietro che erano figli di un certo Amico. Gran parte dei trecento cavalieri di Melfi erano nati e avevano vissuto in gioventù in Normandia. Guglielmo e il fratello Drogone erano nati a Hauteville, un contrada nei pressi della città di Coutances.

 

 

Autore articolo: Edoardo Spagnuolo

 

Bibliografia: Il presente testo è stato pubblicato in “Lo scudo e la spada. Quaderni di divulgazione storica”, n. 1 – febbraio 2018, col titolo “I guerrieri normanni di Melfi. Protagonisti di un’impresa straordinaria”.

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